Stampa

La Storia

Cenni storici
dal 211 a.C.
Descrizione: Il centro ha origini romane quando, dopo la vittoria della II guerra punica su Annibale (211 a.C.) in epoca Cesariana-Augustea, il territorio fu colonizzato ed assegnato con la centurazione (suddivisione agricola in campi quadrati) ai veterani di guerra.

chiesa

La conferma verrebbe dall'ubicazione dell'insediamento, sito lunga la Via Gromatica. Il toponimo di Frignano, secondo la tesi del Gentile, avallata da una iscrizione latina, deriverebbe, dal probabile significato "terra appartenente a Furinius", comprovante, una volta di più, la suddivisione in appezzamenti terrieri dell' ager campanus. Furinius era, forse un soldato romano distintosi nella cacciata di Annibale da Capua. Dopodichè Frignano ricompare nei documenti nella forma di Ferrajanu nel periodo longobardo, al tempo di Zottone. Sul suo territorio si svolse una sanguinosa battaglia tra i longobardi Landone e Pandone il rapace. Un altro documento del X sec. (988) parla di una donazione da parte della principessa longobarda Aloara di alcuni poderi siti "in loco Ferrajanu", insieme ad una Chiesa di S.Nazario, al Monastero Capuano di san Lorenzo. Durante tutto l'Alto Medioevo Frignano appartenne alla Contea di Capua, solo con i Normanni (XI° sec.) dipese dalla Contea di Aversa. Sotto gli Svevi (XIII° sce.) divenne feudo e fu diviso tra i vari Rebursa, Avenabulo, Scurterio, Baroni Aversani. Nei secoli successivi con gli Angioini e gli Aragonesi fu possesso reale, poi con gli Spagnoli nel 503 fu assegnata alla famiglia Gargano con i Baroni Vincenzo, Pietro, Antonio, Luigi, Giuseppe e Saverio. Il ramo da cui discesero i Signori di Frignano era chiamato dei Marchesi di Montefalcone e di Frignano. Ai Gargano si deve l'erezione del Palazzo Marchesale, che fu per molto tempo la dimora degli eredi del casato fino al 1746, anno della morte di Saverio Gargano. Poichè questi non aveva avuto eredi gli successe la nipote Maria Luisa Gargano, figlia del fratello Luigi, la quale non visse mai a Frignano Maggiore. I Gargano cedettero tutti i titoli e diritti di proprietà alla famiglia degli Evoli, quando Maria Luisa Gargano sposò il Duca di Castropignano, Mariano Evoli, e poi nel 1774 al di lui figlio Carlo. In tutti questi secoli di regime feudale la popolazione di Frignano Maggiore visse in condizioni di assoluta povertà. Solo con l'avvento del decennio francese e la conseguente eversione della feudalità (1806) i primi sindaci del paese, come Luigi Tozzi, Raffaele D'Amore, Giuseppe Tessitore, Costantino Magliulo, si prefissero come principale obiettivo il progresso della loro terra. In particolare, Ferdinando Tessitore riuscì a sedare la rivolta causata dai renitenti borbonici durante il plebiscito del 1860 e, nelle vesti di delegato straordinario del Comune di Frignano Piccolo, liberò quella gente dalla presenza del famigerato capobrigante Vincenzo Gallo e dei suoi diciannove compagni.